Upstream: l'FTP che mancava al Mac

La potenza di FileZilla, l'eleganza di Apple. Un client FTP, FTPS e SFTP scritto in Swift, pensato per chi sul Mac non si accontenta. Si paga una volta sola, niente abbonamenti.

Upstream: l'FTP che mancava al Mac

Chi lavora con i server lo sa: trasferire file via FTP sul Mac è sempre stato un piccolo compromesso. Da un lato ci sono i client storici, potentissimi ma con interfacce che sembrano ferme a quindici anni fa — finestre Java, icone sgranate, menu labirintici. Dall'altro le app minimal, belle da vedere ma che si arrendono al primo trasferimento un po' impegnativo.

Upstream nasce per chiudere quel divario. È un client FTP, FTPS e SFTP completamente nativo per macOS: la potenza che ti aspetti da uno strumento professionale, dentro un'interfaccia che sembra finalmente parte del tuo Mac.

Locale e remoto, fianco a fianco

Il cuore di Upstream è il classico flusso a doppio pannello: il tuo disco a sinistra, il server a destra. Ma con le icone native di macOS, i breadcrumb, e il drag & drop diretto dal Finder. Trascini un file dalla scrivania al server e parte. Lo trascini indietro e scende. Nessuna curva di apprendimento: se sai usare il Finder, sai già usare Upstream.

Una coda che non si arrende

È qui che molti client mostrano la corda. Upstream gestisce trasferimenti concorrenti e ricorsivi — cartelle intere, con tutto il loro contenuto — e quando la connessione cade, la coda riprende da sola appena torna la linea. Tutto questo è costruito su SwiftNIO, lo stesso framework di rete asincrono che Apple usa per i suoi servizi ad alte prestazioni.

Avvii il caricamento di una cartella da centinaia di file, chiudi il portatile, lo riapri altrove: la coda riparte da dove l'avevi lasciata.

Modifica i file remoti come fossero locali

Una delle funzioni che cambia davvero il modo di lavorare: apri un file che sta sul server direttamente in VS Code, TextMate o Xcode, lo modifichi, salvi — e Upstream lo ri-carica all'istante, a ogni salvataggio. Niente più scarica-modifica-ricarica manuale. Editi e basta.

Sicuro per come è fatto

Le credenziali non vengono salvate in chiaro da nessuna parte: vivono nel Portachiavi di macOS, dentro l'App Sandbox. Upstream rispetta il modello di sicurezza del sistema, non lo aggira. Niente lascia mai il tuo Mac in chiaro.

Pensato nei dettagli

  • Quick Look integrato — anteprima dei file remoti con la stessa pressione di spazio che usi nel Finder.
  • Sync di cartelle — allinea locale e remoto senza ricaricare tutto ogni volta.
  • FTP, FTPS e SFTP — i protocolli che ti servono davvero, tutti nello stesso posto.
  • Performance native — niente runtime esterni, niente fronzoli: solo Swift e il Mac.

Compralo una volta. Usalo per sempre.

Controcorrente rispetto a metà del software di oggi, Upstream non è in abbonamento. C'è una versione gratuita con cui puoi iniziare subito, e una versione FULL che sblocca tutta la potenza: la paghi una volta e resta tua. Nessun canone mensile per trasferire i tuoi file.

Perché l'abbiamo costruito

In AppJuice usiamo FTP tutti i giorni. Upstream è nato da un fastidio molto concreto: volevamo uno strumento che fosse potente come quelli storici ma che fosse anche un piacere da usare. Lo abbiamo scritto in Swift da zero, per il Mac e basta, senza scorciatoie multipiattaforma. Il risultato è l'app che avremmo voluto trovare noi.

Provalo adesso

Upstream è disponibile sul Mac App Store. Scopri tutte le funzioni e scaricalo dalla pagina dedicata: appjuice.it/upstream.

Se vivi di terminale e trasferimenti, dacci cinque minuti: difficilmente tornerai indietro.